L’Uganda oggi

GEOGRAFIA
L’Uganda ha una superficie di 241.113 Km², dei quali circa 44.000 costituiti da laghi e fiumi. L’altitudine media è di 1000 metri s.l.m., la temperatura media di 21°C (12.5-30), la piovosità di 1380 mm/anno.
Situata a cavallo dell’equatore, non ha sbocchi al mare e confina a nord con il Sudan, a est con il Kenia, a sud con Tanzania e Rwanda e a ovest con la Repubblica Democratica del Congo.

Il monte principale è il Ruwenzori (5119 m) ed è attraversata dal Nilo (il tratto ugandese è lungo 770 Km, per un totale di 6671 Km); la parte ugandese del lago Vittoria è di 30.000 Km² (totale: 68.100 Km²).

Geograficamente è situata tra la savana tropicale dell’Africa orientale e le foreste pluviali dell’Africa occidentale. L’esplosione della vita è spettacolare: rispetto ad esempio alla Gran Bretagna, l’Uganda presenta 5 volte più specie di uccelli, 6 volte di mammiferi, 10 volte di rettili e anfibi e 3 volte di vegetali.
POPOLAZIONE
L’ufficio nazionale di statistica (Ubos) ha diffuso sabato i risultati definitivi del censimento del 2002. Dal 1991, data dell’ultima rilevazione, la popolazione è cresciuta di 7,9 milioni di individui. Oggi il numero complessivo degli abitanti è di 24,6 milioni, contro i 16,7 della scorsa indagine. Si tenga conto che la diffusione dell’Hiv e la guerra hanno prodotto una influenza notevole, in questi ultimi undici anni, sugli indici di mortalità, per cui l’incremento appare molto significativo. Il censimento, svolto dal 13 al 19 settembre, è stato definito dal professor Ben Kiregyera, portavoce dell’Ubos "il più globale mai svolto in Uganda". La composizione per sessi vede 96,5 uomini per 100 donne, per un totale di 12,1 milione di uomini su 12,5 milioni di donne. La crescita annuale dal 1991 al 2002 è stata del 3,3 per cento. La distribuzione della popolazione sul territorio vede la maggioranza degli abitanti concentrati al centro (27 per cento), mentre l’est ha il 25 per cento e l’ovest il 26. Il diastretto di Kampala, la capitale, è il più popolato con oltre 1,2 milioni, seguito da Mbarara con 1,1 milioni. Per effettuare il censimento sono stati impiegati 62mila rilevatori. Il loro è stato un lavoro difficile e paziente. Numerosi gruppi etnici ugandesi sono nomadi o seminomadi, la situazione politica del Paese è complessa ed al Nord gli scontri armati tra forze governative ed Esercito di resistenza del signore (Lra) sono continui. L’esercito regolare è dovuto intervenire per proteggere i funzionari impiegati nella rilevazione.
L’attesa di vita alla nascita è di 43 anni e la mortalità infantile è del 10.1%.
Gli analfabeti sono ancora il 39% della popolazione; tra questi è analfabeta il 46% delle giovani donne, il 24% dei giovani uomini; ogni insegnante ha in media 35 allievi.
Gli autoveicoli sono uno ogni 371 persone, le radio una ogni 9, gli apparecchi TV uno ogni 110 persone, i telefoni uno ogni 276 persone.
Vi è poi un medico ogni 22.291 persone e un posto letto in ospedale ogni 689 persone.
La capitale è Kampala (954.000 abitanti), costruita su 21 colline e il cui nome deriva da “Kasozi Kampala”, la collina delle antilopi.
La lingua ufficiale è l’inglese e le religioni presenti sono quella cattolica (35%), protestante (25%), musulmana (6%) e animista.
POLITICA E DIRITTI UMANI
L’Uganda è indipendente dal 9 ottobre 1962; attualmente è una repubblica presidenziale; la durata del mandato presidenziale è di 5 anni, e le prossime elezioni si terranno nel magio 2006; l’attuale presidente è Yoweri Kaguta Museveni; l’unico partito riconosciuto è il Movimento di Resistenza Nazionale. La Costituzione, promulgata l’8 ottobre 1995, mantiene una sospensione dell’attività dei partiti fino al 2001. Per quel che riguarda il sistema giuridico, nel 1995 è stato reintrodotto un sistema di common law e di diritto consuetudinario.
La pena di morte è presente e viene attuata per impiccagione; nel 1999 le esecuzioni sono state 28, le condanne a morte almeno 6; nel braccio della morte sono detenute circa 1000 persone.
ECONOMIA
La moneta è lo scellino ugandese (1€=1 545.79 USh il 7 marzo 2002).
L’Uganda e’ stato, nell’aprile dello scorso anno, il primo Paese, fra quelli più poveri, a beneficiare del programma di intervento messo a punto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, che prevede una consistente riduzione del debito bilaterale e multilaterale. Con tale programma di alleggerimento del debito, l’Uganda vede i suoi conti di ripagamento del debito ridotti di circa 40 milioni di dollari all’anno, per i prossimi 10 anni. In cambio il Governo ugandese si e' impegnato a utilizzare tale somma per progetti in alcuni settori prioritari sociali, come l’educazione e la sanità.
Il suo debito estero ammonta a 2880 milioni di dollari USA.
La crescita del PIL, negli ultimi 10 anni è stata mediamente di circa il 6.7% (nel 1998 è stata del 5.5 e le previsioni per il 1999 sono nell'ordine del 6%, inferiore quindi al 7% previsto dai programmi del Governo). L’inflazione ha continuato a mantenersi a livelli piuttosto bassi, registrando un valore medio nel 1997/98 del 5.8 (il dato previsto per il 1998, in particolare è del 2.5%).
Per quanto riguarda il mercato estero, i Paesi dell’Unione Europea hanno negli ultimi 3 anni consolidato le loro posizioni di maggiori partners commerciali dell’Uganda: il 36% delle merci importate in Uganda provengono infatti dai Paesi Europei (nell’ordine Gran Bretagna, Germania, Italia, Francia, Olanda e Belgio) e l’Uganda esporta il 33% del totale delle sue esportazioni verso l’Europa. I prodotti esportati sono principalmente caffè, fiori freschi, cotone, tè, cacao, tabacco, sesamo, prodotti ittici, frutta e vegetali, spezie, pelli e pellami (questi ultimi hanno un notevole mercato in Italia). Le importazioni si identificano soprattutto nei beni di consumo (generi alimentari, detersivi, prodotti farmaceutici, auto, tessuti, materiale elettrico, etc.) e prodotti industriali. Altri partners commerciali sono i i Paesi COMESA, la cui quota di esportazione è del 27%, seguiti dai Paesi orientali guidati dall'India.
Le esportazioni dall’Uganda verso l’Italia ammontano a fine giugno 1998 a 17.5 miliardi di lire mentre, in pari data, le importazioni dall’Italia verso l’Uganda ammontano a 13.6 miliardi di lire con un saldo negativo per l’Italia del -3,9%. I prodotti che l'Italia importa dall’Uganda sono principalmente pelli crude non buone da pellicceria e caffè, mentre le esportazioni italiane verso l’Uganda sono costituite soprattutto da materiali metalmeccanici, parti di macchine non elettriche, autoveicoli e prodotti alimentari. L’Italia rappresenta il sesto partner commerciale dell’Uganda, dopo il Kenya (dal quale viene importata la maggior parte del fabbisogno interno), la Gran Bretagna (partner storico dell’Uganda), il Giappone, gli Emirati Arabi e l’India.
SISTEMA SANITARIO
Il budget annuale del 1999/2000 ammonta a 119.33 miliardi di Ush, di cui il 67% (80.37 miliardi) da donatori esteri, il 26% (30.9 miliardi) dal governo ugandese e il 6.7% (8.06 miliardi) ancora da donatori esteri per attività di pubblic health, per un totale di dipendenza dall'estero del 73.7%. In questo anno finanziario 3 miliardi del suddetto budget sono stati dati alle Organizzazioni Non Governative (ONG) che operano in Uganda (ospedali e dispensari della Chiesa Cattolica, delle Chiese Protestanti e musulmani).