MATANY 2001

 

L'Ospedale “San Kizito” di Matany, fondato nei primi anni ’70 dai missionari comboniani, è una istituzione privata a scopo sociale non lucrativo appartenente alla Diocesi Cattolica di Moroto, nel nord dell’Uganda, dove fornisce i servizi medici e sanitari di base agli abitanti del Karamoja, la regione più povera del Paese.

L'Ospedale opera in ottemperanza alle linee di politica sanitaria del Paese, in cooperazione con le autorità sanitarie del Distretto di appartenenza (Moroto).

Le spese ordinarie sono coperte dalla tassazione pagata dai pazienti (fees) e dalle attività dell’ospedale generanti reddito (centro congressi, dipartimento tecnico e foresteria); il resto è coperto da donazioni e aiuti (da organizzazioni cattoliche, aiuti internazionali, ONG e benefattori privati). Le spese straordinarie (edifici, equipaggiamenti particolari, spese eccezionali) sono finanziate esclusivamente dall’esterno.

Nei primi 20 anni della sua storia l'ospedale è stato finanziato dalla cooperazione italiana ma, verso la metà degli anni ’90, i tagli drastici dei fondi governativi italiani destinati ai paesi in via di sviluppo (e in particolare all’Africa) hanno causato una grave crisi economica, fronteggiata con un intervento di emergenza dell’Ambasciata Danese nel 1996/97 e del Governo Ugandese nel 1997/98; dall’inizio del ’97 l’ospedale ha esaurito i fondi di riserva.

 

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