ASPETTI ECONOMICI

I costi di gestione dell’ospedale sono aumentati da 359.172.000 Ush (Ush = scellini ugandesi) nel 1996 a 909,021,000 Ush per l’anno fiscale 2000/01; questo aumento dipende principalmente dall’aumento dell’uso di farmaci e materiali legato all’aumentata attività, dall’aumento del costo della vita in Uganda, con il conseguente aumento dei salari, e dallo sviluppo di nuovi progetti.

Il 21 dicembre 2002 il cambio dello scellino ugandese è 1 € = 1785 Ush.

L’estrema povertà della popolazione impedisce di aumentare le fees per coprire le spese: nell’agosto ’97, quando la crisi economica dell’ospedale ha raggiunto il suo momento più drammatico, l’aumento delle fees ha causato una riduzione dell’accesso ai servizi da parte delle categorie più deboli (donne e bambini); le fees sono state ridotte nel novembre ’97 e poi ulteriormente nel settembre ’98. Tuttavia, nonostante questa riduzione, l’entrata costituita dalle fees è aumentata nell’anno fiscale 1998/99, a testimonianza dell’aumentato numero di prestazioni fornite e dell’accessibilità dei servizi.

Indicativamente il costo annuo di un letto è di 2.110.000 Ush (1.380.000 nel 1997), quello di una IP activity di 33.700 Ush (le fees ne coprono circa 6.500), quello di un’attività OPD di 6.300 Ush (rispetto a fees di 2.600) e quello della formazione di un’infermiera professionale di 3.000.000 Ush.

Tali spese sono state coperte con il finanziamento governativo ugandese (26%), dalle fees (8%), dalle entrate della scuola (3%), dal guadagno prodotto dai servizi tecnici ausiliari (29%), dalle donazioni, ugandesi (principalmente la Conferenza Episcopale Ugandese) ed estere (34%).

Dall’inizio del ’97 l’ospedale ha esaurito i fondi di riserva.

 

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